London, 10 January 2012 -- Alla luce della persistente fragilità del contesto macroeconomico
, le società "High-Yield" appartenenti
al settore non finanziario , localizzate in EMEA (Europa,
Medio Oriente e Africa) potrebbero essere soggette nel 2012,nell'intera
zona geografica, a un incremento delle azioni di revisione in senso
negativo dei loro rating. Questo è quanto afferma Moody's
Investors Service in un rapporto pubblicato oggi. Ciò nonostante,
lo scenario base prospettato da Moody's per il 2012 non prevede
un aumento eccezionale del tasso di default, malgrado una aspettativa
di deterioramento dei fondamentali di affidabilità creditizia delle
imprese.
Nella sua analisi del tasso di default, Moody's tiene conto
del miglioramento sia del profilo di liquidità delle società
con rating, che del profilo di ammortamento del loro debito,
grazie alle precedenti attività di rifinanziamento messe in atto
dalle società stesse. Tuttavia, l'agenzia di
rating prevede un incremento più rapido del tasso di default sul
mercato dei "leveraged loan" emessi da società non
dotate di rating.
"Sebbene non prevediamo che nel 2012 , il tasso di default
sarà molto superiore a quello del 2011; anticipiamo però
ulteriori azioni di revisione in senso negativo dei rating in un contesto
caratterizzato da un deterioramento dei fondamentali economici e nell'ipotesi
di erosione dei profili di liquidità -- attualmente solidi
- delle imprese," riferisce Tanya Savkin, Vice
President -- Senior Analyst di Moody's Corporate Finance
Group e autrice dello studio aggiungendo, "questo trend si
è già manifestato con l''incremento del rapporto
tra declassamenti e innalzamenti dei rating registrato nell'ultimo
trimestre del 2011".
Moody's ritiene che le banche diventeranno sempre più selettive
nella erogazione del credito. Questo fattore, combinato con
i maggiori vincoli di reinvestimento imposti sui titoli CLO,farà
si che le società "High-Yield" , comprese
quelle oggetto di "leveraged buyout", continueranno
a cercare di accedere ai mercati dei capitali obbligazionari per rifinanziare
la loro esposizione nei confronti delle banche.
Secondo Moody's, il 2012 si annuncia un mercato favorevole
agli investitori. Considerando le ridotte opzioni di finanziamento
a disposizione delle società, le nuove emissioni "High-Yield"
probabilmente prevederanno condizioni più favorevoli per gli investitori,
come ad esempio prezzi più interessanti e strutture caratterizzate
da maggiore prudenza.
Durante il 2012, le esigenze di rifinanziamento riguarderanno principalmente
emittenti con rating Ba, che in linea generale dovrebbero conservare
l'accesso ai mercati di capitali, sebbene ad un costo più
elevato. L'accesso ai mercati potrebbe avvenire in modo discontinuo
attraverso temporanee "finestre di opportunità",
e si annuncia più problematico che nella prima metà del
2011 per le società con rating più bassi. A meno
che non si trovi una soluzione rapida e sostenibile alla crisi europea
del debito sovrano, Moody's prevede che le emissioni "High-Yield"
in Europa scenderanno al di sotto dei livelli record recentemente raggiunti.
Le previsioni di Moody's per il 2012 sul mercato europeo delle emissioni
obbligazionarie "High-Yield" riflettono la posizione
espressa dall'agenzie nel suo recente aggiornamento delle previsioni
sulle linee di tendenza dello scenario macro-economico internazionale
(Global Macro-Risk Outlook 2011-12: Material Slowdown
in Growth; November 2011). Qualsiasi deviazione sostanziale
da tali previsioni (come ad esempio il sorgere di un evento di credito
riguardante un rischio sovrano o,ulteriori shock dei prezzi petroliferi)
potrebbe condurre a risultati estremamente diversi, non escluso
un tasso di default sensibilmente superiore.
Durante il 2011, il mercato europeo delle obbligazioni "High-Yield"
ha conosciuto un andamento , nettamente differenziato. Nei
primi sei mesi del 2011, si è riscontrata una maggiore propensione
al rischio tra gli investitori che ha dato luogo ad una attività
frenetica di nuove emissioni che ha comportato una emissione totale di
obbligazioni "High-Yield"nell'area EMEA per un
valore di 70 miliardi di dollari USA, superando il precedente record
di 65 miliardi di dollari USA raggiunto nel 2010.
A questa fase è tuttavia seguita, negli ultimi sei mesi dell'anno,
una fase di effettiva chiusura del mercato delle nuove emissioni,
a fronte di una crescente preoccupazione dei mercati del credito,
legata ai problemi dei debiti sovrani europei.
Il rapporto di Moody's intitolato "EMEA High-Yield
Non-Financial Corporates: 2011/12 Review and Outlook"
è disponibile sul sito www.moodys.com.
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Moody's: Nel 2012, le società High-Yield in EMEA potrebbero essere soggette ad ulteriori azioni di revisione in senso negativo dei loro rating