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Rating Action:

MOODY'S HA ABBASSATO IL RATING A LUNGO TERMINE DI FIAT A Baa3 E QUELLO A BREVE TERMINE A P-3; IL RATING DI CASE E' CONFERMATO A Ba2; LE PROSPETTIVE PER LE SOCIETA SONO NEGATIVE

26 Jun 2002
MOODY'S HA ABBASSATO IL RATING A LUNGO TERMINE DI FIAT A Baa3 E QUELLO A BREVE TERMINE A P-3; IL RATING DI CASE E' CONFERMATO A Ba2; LE PROSPETTIVE PER LE SOCIETA SONO NEGATIVE Moody's Investors Service ha abbassato il rating sul debito garantito da Fiat S.p.A - il rating sull'indebitamento non subordinato e privo di garanzie reali ("senior unsecured") è stato ridotto a Baa3 da Baa2 mentre il rating dei "Commercial Paper" è stato abbassato a Prime-3 da Prime-2. Inoltre, Moody's ha confermato il rating Ba2 di Case Corporation e Case Credit Corporation. Le prospettive per entrambi i rating di Fiat e Case sono negative.

Fiat Rating Rationale:

La riduzione del rating di Fiat riflette le aspettative di Moody's sui risultati operativi del settore auto di Fiat che rimarranno sotto pressione nel 2003. Inoltre CNH Global NV, la società che produce macchine agricole e per le costruzioni posseduta all'86% da Fiat, si trova di fronte ad un rallentamento congiunturale, mentre Iveco, l'azienda produttrice di veicoli commerciali e industriali, dovrà far fronte ad una domanda più debole nel mercato europeo nel corso del 2003. Di conseguenza, le misure di protezione del debito per le attività industriali di Fiat rimarranno deboli. Durante il 2002, il fabbisogno di cassa (dopo le variazioni di capitale circolante, gli investimenti e i dividendi) potrebbe superare il miliardo di euro. Di fronte a queste sfide, Fiat ha avviato un programma per la sostanziale riduzione dell'indebitamento che secondo Moody's porterà ad un miglioramento della flessibilità finanziaria a breve termine della società. I principali elementi di questo piano comprendono: 1) un prestito bancario per 3 miliardi di euro che verrà obbligatoriamente convertito in capitale azionario tra tre anni; 2) la cessione del 51% delle attività di credito al consumo di Fiat Auto e la creazione di una joint venture per finanziare le attività di credito al consumo della divisione automobilistica, che dovrebbe generare una riduzione complessiva del debito di Fiat per un ammontare di circa 8,0 miliardi di euro; 3) la monetizzazione della partecipazione di Fiat in Italenergia che dovrebbe generare circa 1,7 miliardi di euro; 4) la quotazione in borsa del 35% del capitale della Ferrari per circa 800 milioni di euro; 5) il continuo sforzo volto alla vendita di attività finanziarie e industriali giudicate non strategiche che potrebbe risultare in proventi superiori a 1,6 miliardi di euro nel 2003. Queste iniziative dovrebbero portare ad una riduzione significativa dell' indebitamento lordo complessivo della Fiat, attualmente pari a circa 35 miliardi di euro. L'operazione Italenergia è già stata completata e la Fiat ha ottenuto un impegno dalle principali banche con cui intrattiene relazioni per procedere con il prestito obbligatoriamente convertibile e la joint venture per i servizi finanziari.

Il piano di riduzione dell'indebitamento Fiat, in combinazione con i 5,5 miliardi di euro che la società detiene come disponibilità di cassa e titoli, i 4,5 miliardi di euro di linee di credito garantite e i 2,0 miliardi di euro derivanti dal valore di mercato della sua partecipazione al 5,8% del capitale di GM, dovrebbero consentire alla società di mantenere una discreta flessibilità finanziaria fino all'inizio del 2004. A quel punto, la società avrà la possibilità di esercitare la sua opzione per cedere il rimanente 80% di Fiat Auto a GM. Moody's ritiene che l'esercizio di questa opzione possa essere una caratteristica essenziale per il profilo operativo e finanziario di Fiat nel lungo periodo. La vendita di Fiat Auto a GM eliminerebbe il peso più significativo che grava sulla redditività operativa, sulla generazione di cassa e sulla profittabilità di Fiat nel lungo periodo. La vendita potrebbe anche generare un considerevole incasso a seconda del valore di mercato di Fiat Auto al momento dell'esercizio dell'opzione.

Il rating Baa3 presuppone che tutte queste iniziative volte alla riduzione del debito siano completate secondo i tempi prestabiliti e in modo tale da salvaguardare l'interesse dei creditori. Moody's sottolinea inoltre che gli aspetti strutturali, legali e gli impegni relativi al prestito obbligatoriamente convertibile, alla joint venture e all'operazione Italenergia saranno fattori fondamentali per capire i benefici di queste tre iniziative in relazione al miglioramento della disponibilità finanziaria di Fiat. Oltre ai benefici derivanti dal piano di riduzione del debito, il rating presuppone anche che Fiat continui a migliorare l'efficienza operativa e la redditività di CNH, mantenendo allo stesso tempo sostanziali vantaggi competitivi nelle sue altre attività. Queste attività includono Iveco (veicoli commerciali), Fiat Avio (componenti aeronautici), Toro (assicurazioni) e le attività in crescita di Business Solutions (servizi alle imprese).

Moody's considera il possibile futuro esercizio della put option da parte di Fiat come un importante e significativo miglioramento del merito di credito di Fiat e della sua capacità di mantenere l'attuale livello di rating. Di conseguenza la stima della redditività pro-forma delle attività industriali di Fiat, escludendo Fiat Auto (includendo quindi CNH, Iveco, Fiat Avio, Business Solutions e Toro), è un fattore importante per Moody's nel determinare il merito del credito della società. Tale determinazione pro-forma tiene in considerazione il significativo ripagamento del debito che probabilmente risulterà dal piano di riduzione dell'indebitamento di Fiat. Anche se (senza Fiat Auto) la redditività risulta essere migliore rispetto al consolidamento di tutte le attività industriali (comprendendo Fiat Auto), Moody's ritiene che le risultanti misure di protezione del debito siano appena adeguate per sostenere il Baa3 rating nel 2003. Tuttavia, se Fiat ricevesse un sostanziale pagamento dall'esercizio della put option e se fosse in grado di raggiungere il pianificato miglioramento della redditività delle rimanenti attività, il profilo creditizio della società potrebbe rafforzarsi nel 2004. In definitiva il livello di miglioramento dipenderà dal valore di Fiat Auto al momento dell'esercizio dell'opzione e dall'utilizzo che Fiat farà degli incassi ricevuti. Come spiegato precedentemente, la società potrebbe utilizzare la maggior parte dell'incasso derivante dalla put option per anticipare il ripagamento del prestito di 3 miliardi di euro convertibile in capitale azionario.

Le prospettive del rating Fiat:

L'outlook negativo sul rating riflette le aspettative di Moody's che la società manterrà una redditività operativa e misure di protezione del debito estremamente deboli per il livello attuale di rating durante il 2003, nonostante il significativo beneficio derivante dal piano di riduzione del debito e da ogni stima pro-forma per l'esercizio della put option. Per evitare ulteriori pressioni negative sul rating e limitare il rischi di un'ulteriore riduzione del rating, la società deve fare uno sforzo progressivo per rispettare gli elementi chiave del suo programma di riduzione del debito e mantenere il recente trend di miglioramento delle attività operative di CNH. Moody's riconosce che Fiat potrebbe sia esercitare l'opzione di vendita a GM o scegliere altre alternative che coinvolgano la divisione auto. Qualora non venga esercitata l'opzione, secondo Moody's sarà cruciale per la società: 1) aver raggiunto un significativo miglioramento sostenibile della redditività operativa di Fiat Auto; 2) superare le aspettative nell'implementazione del programma di riduzione del debito; 3) aver perseguito con successo una strategia alternativa di fusione o vendita delle proprie attività automobilistiche con un altro produttore.

Motivazioni del rating di CNH:

La conferma del rating di CNH riflette il miglioramento finanziario e operativo che la società sta completando nonostante il suo alto indebitamento e il rallentamento congiunturale che i settori macchine agricole e da costruzione stanno avendo. Dal punto di vista finanziario, il merito di credito di CNH migliorerà grazie alla decisione di Fiat di convertire circa 1,3 miliardi di dollari del prestito inter-company in capitale azionario e dal completamento dell' aumento di capitale azionario per circa 200 milioni di dollari. Dal punto di vista operativo, CNH sta iniziando a raccogliere i frutti della combinazione di Case e New Holland e delle iniziative aggressive di riduzione dei costi che sono state intraprese. La redditività della società durante il 2003 dovrebbe, inoltre, essere favorita dalla nuova legge sull'agricoltura negli Stati Uniti.

Le prospettive del rating di CNH:

L'outlook negativo del rating di CNH riconosce che lo stesso rating e il merito del credito della società sono legati a quello di Fiat. Il rating di CNH continua a beneficiare di un supporto implicito dato il suo peso strategico sempre più importante all'interno di Fiat. Senza questa relazione il rating di CNH sarebbe sensibilmente più basso del livello attuale e pressioni sul rating della Fiat risulterebbero in pressioni sul rating di CNH. Inoltre il peso del debito industriale di CNH rimane elevato e la società deve continuare a implementare con successo l'integrazione di Case con New Holland e l'attuale programma di riduzione dei costi.

I rating abbassati sono:

Fiat Finance & Trade Ltd.: titoli e obbligazioni a medio termine "senior unsecured" a Baa3 da Baa2, e debito a breve termine a Prime-3 da Prime-2 sulla base della garanzia di Fiat.

Fiat Finance Canada Ltd.: titoli e obbligazioni a medio termine "senior unsecured" a Baa3 da Baa2, e debito a breve termine a Prime-3 da Prime-2 sulla base della garanzia di Fiat.

Fiat Finance Luxembourg S.A.: titoli convertibili "senior unsecured" a Baa3 da Baa2 sulla base della garanzia di Fiat.

Fiat Finance North America Inc.: titoli e obbligazioni a medio termine "senior unsecured" a Baa3 da Baa2, e debito a breve termine a Prime-3 da Prime-2 sulla base della garanzia di Fiat.

Fiat France S.A.: debito a breve termine a Prime-3 da Prime-2.

New Holland Credit Company LLC: debito a breve termine a Prime-3 da Prime-2 sulla base della garanzia di Fiat.

I rating confermati sono:

Case Corporation: titoli "senior unsecured" a Ba2.

Case Credit Corporation: titoli e obbligazioni a medio termine a Ba2.

Il programma di riduzione del debito della Fiat:

La Fiat ha ricevuto garanzie da un gruppo di banche per estendere a 3 miliardi di euro il prestito che sarà convertito obbligatoriamente in capitale azionario tra tre anni. Moody's si aspetta che questo prestito includa una serie di caratteristiche tali da avere un effetto positivo sulla flessibilità finanziaria della società.

Queste caratteristiche includono: 1) in caso di fallimento, le banche finanziatrici avrebbero la posizione di azionista e non di creditore; e 2) Fiat avrà l'opzione di capitalizzare fino al 50% degli interessi passivi e di ripagarli attraverso emissione di azioni. Un elemento critico del citato titolo convertibile è l'opzione di Fiat di rimborsare anticipatamente il debito prima del periodo di conversione, se certe condizioni si verificano. Il rating Baa3 e la conclusione di Moody's che il prestito obbligatoriamente convertibile migliori la struttura patrimoniale di Fiat si basano sull'assunzione che Fiat eserciti questa opzione in maniera prudente da un punto di vista finanziario in modo da non danneggiare gli interessi dei proprio creditori. L'agenzia ritiene che ciò possa succedere solo nel caso Fiat sia in grado di ridurre sensibilmente il proprio debito, di incrementare la propria base patrimoniale azionaria e migliorare la redditività operativa delle sue attività non-automobilistiche prima di rimborsare anticipatamente il prestito. Moody's ritiene inoltre che l'esercizio dell'opzione di vendita a GM, o una soluzione alternativa di vendita/fusione per le attività automobilistiche, potrebbero essere elementi critici per garantire alla società una capacità finanziaria sufficiente a rimborsare anticipatamente il prestito obbligatoriamente convertibile da 3 miliardi di euro.

Moody's sottolinea come i termini di questo prestito obbligatoriamente convertibile giochino un ruolo importante per migliorare la solvibilità e il merito di credito di Fiat. L'accordo è però unicamente tra Fiat e le banche interessate e non include altri creditori. Esiste perciò la possibilità che i termini del prestito (durata, termini per la conversione, tasso di interesse, etc.) possano essere modificati con il consenso di entrambe le parti. Moody's crede che sia improbabile che queste caratteristiche vengano modificate in modo da peggiorare la qualità finanziaria di Fiat. Ciò nonostante, la possibilità di un cambiamento rappresenta uno dei fattori di rischio considerati nella nostra valutazione della flessibilità finanziaria e del rating di Fiat.

Fidis, società di servizi finanziari di Fiat, fornisce finanziamenti a consumatori e distributori per l'acquisto di automobili e veicoli commerciali di Fiat. Il finanziamento del portafoglio di crediti commerciali rappresenta una buona parte del debito totale di Fiat di 35 miliardi di euro. Alcune banche si sono già impegnate a partecipare alla creazione di una joint venture volta al finanziamento delle attività di credito al consumo di Fiat Auto. Moody's ritiene che questo accordo migliorerà la flessibilità finanziaria di Fiat e che questa transazione includerà le seguenti caratteristiche: 1) Fiat venderà il 51% dell'attività di credito al consuimo alle banche - gli incassi saranno disponibili per ridurre il debito di Fiat; 2) le banche finanzieranno l'intero portafoglio della joint venture - questo consentirà a Fiat di ripagare circa 8 miliardi di euro di debito assunto per il finanziamento delle attività di credito al consumo; 3) il sistema di credit scoring e le pratiche di sottoscrizione rimarranno invariati - garantendo così una disponibilità adeguata di finanziamento per i clienti Fiat; e 4) non ci potrà rivalere su Fiat per perdite sul portafoglio della joint venture oltre al patrimonio netto investito.

Fiat ha raggiunto un accordo per vendere una partecipazione del 14% in Italenergia a tre banche italiane per 576 millioni di euro; Fiat manterrà una partecipazione del 24,6% in Italenergia. Fiat ha il diritto di vendere questa partecipazione a EDF nel marzo 2005 per un minimo di 1,1 miliardi di euro. Un consorzio di banche, guidato da Citigroup, ha concordato di prestare alla Fiat 1,1 miliardi di euro. E' importante notare che Fiat può ripagare il prestito, a sua discrezione, tramite cassa o consentendo alle banche di esercitare il put verso EDF sulla partecipazione in Italenergia. Il gruppo di banche sopporterà la maggior parte del rischio relativo alla capacità di EDF di soddisfare il put agreement.

Fiat S.p.A, con sede a Torino, è uno dei maggiori gruppi industriali italiani e il terzo produttore di automobili in Europa. La società è anche tra i principali produttori europei di veicoli commerciali e uno dei maggiori produttori mondiali di macchinari agricoli.
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